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Musocco
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mwfwMusoccocite-ref-1[1] (mwhaMusòcch in mwhqdialetto milanese, mwhgmwhwAFI: [myˈzɔk]) è un quartiere cite-ref-2[2] di Milano, posto nella periferia nord-occidentale della città, appartenente al mwjqMunicipio 8 e al NIL n. 72, denominato: “Maggiore, Musocco, Certosa”. cite-ref-3[3] ma va anche fatto riferimento alla vecchia Musocco dove sorge l'antico borgo e primo insediamento storico, presente nel NIL n° 76, denominato: Vialba- Musocco - Quarto Oggiaro. La denominazione del quartiere venne poi estesa a seguito dello spostamento della sede comunale in zona Espinasse.
Contents
• Storia
• Eredità
• Note
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Storia
Origini del nome
Storia antica
Musocco sorge sulla strada che da mwoaMilano portava a mwoqVarese, la strada Varesina conosciuta come mwogvia Mediolanum-Bilitio (Milano - Bellinzona), con qualche cascinale sparso in mezzo a un territorio in parte boscoso (come il Bosco della Merlata). Oggi la via Veresina; nel territorio di Milano, termina il prossimità della stazione Certosa per poi riprendersi il nome più a nord. Oltre la stazione, il quartiere di Musocco viene attraversato da via Mambretti, di fatto una continuazione della via Varesina. Le prime notizie certe risalgono alla visita pastorale di mwowSan Carlo Borromeo nel 1605 con un centinaio di abitanti dediti al lavoro nei campi. Musocco risulta appartenere alla mwpaPieve di Trenno.
XVIII secolo
Osservando una cartina di metà Ottocento della parte Nord-Ovest di Milano, si possono distinguere, tra gli altri abitati, mwqwVillapizzone, la mwraCagnola, mwrqBoldinasco, mwrgGaregnano, e, oltre la ferrovia, Musocco, Quarto Oggiaro e Vialba. Questa localizzazione è molto simile, a parte la ferrovia non esistente, a quella del XVIII secolo.
Musocco era l'abitato sulla strada per Varese a circa mwsa5 km dalla mwsqcerchia dei bastioni di Milano, con l'oratorio di mwsgSan Giuseppe, la zona attorno all'attuale via Mambretti. mwswQuarto Uglerio, era un gruppo di case attorno alla mwtaVilla Caimi-Finoli, e alla chiesa dei Santi mwtqNazaro e Celso, ora via Aldini mentre mwtgVialba o Villa Alba, mwtwvillaggio bianco, era un comune costituito da un pugno di case abitate da contadini alle spalle della mwuaVilla Scheibler, una villa patrizia risalente al XV secolo e terreno di caccia di Ludovico il Moro oggi completamente ristrutturata insieme al parco adiacente.
Il torrente Pudiga scorreva all'interno del parco dalla Villa passando nel suo corso davanti alla Chiesa di Quarto Uglerio.cite-ref-6[6]
Nel 1753, secondo quanto indicato nellmwxw'mwyaIndice delle Pievi e Comunità dello Stato di Milanocite-ref-7[7], al comune di Musocco risultava aggregato quello di Quarto Oggiaro. Risulta far parte della Pieve di Trenno, compresa nel mwzqDucato di Milano sotto la reggenza di mwzgMaria Teresa d'Austria, contando 203 abitanti che salgono a 474 nel 1771. Nel 1791cite-ref-8[8] risulta ancora inserito nella Pieve di Trenno, compresa nel XXVII distretto censuario della provincia di Milano con parrocchiale la chiesa di Santi Nazaro e Celso.
Dal 1797 al 1816
Durante la mwbqRepubblica Cisalpina vi è una continuo rimescolamento della organizzazione territoriale del nord Italia.
Nel 1798 viene costituito il mwbwDipartimento d'Olona, del quale il comune di Musocco faceva partecite-ref-9[9], prima come appartenente al distretto di mwdaBaggio, poi a quello di mwdqBollate. Nel 1801 diventa parte del I distretto Dipartimento d'Olona, con capoluogo Milano, che diventa nel 1805 I distretto di Milano, VI cantone con 503 abitanti. Col mwdgdecreto del 9 febbraio 1808 il comune di Musocco, come altri 34 comuni con distanza fino a 4 miglia da Milano, venne soppresso e incluso nel Circondario esterno del comune di Milano.
Dal 1816 al 1869
Con notificazione del 12 febbraio 1816 in poi nel mwfqRegno Lombardo-Veneto, con la mwfgRestaurazione della dominazione austriaca con mwfwFrancesco II d'Asburgo-Lorena, vengono ripristinati i comuni soppressi durante il periodo della Repubblica Cisalpina. Musocco, così come Vialba, Villapizzone, Garegnano, Boldinasco, sono comuni autonomi del III distretto politico della Provincia di Milano con capoluogo mwgaBollate. Nel 1821 nel censimento parrocchiale Musocco contava 900 abitanti.
Nel 1841, con dispaccio governativo del 2 settembre 1841cite-ref-10[10] sotto mwhgFerdinando I d'Austria, a Musocco fu aggregato il comune soppresso di mwhwVialba. Nel 1853 gli abitanti risultano essere 1097, nel 1859 1192.
Con l'mwiqunità d'Italia, nel 1861, l'area del distretto divenne il IX mandamento della Provincia di Milano con capoluogo Bollate. Al 1º censimento della popolazione Musocco ed Uniti, intendo come Uniti le frazioni di Quarto Uglerio e Vialba, risulta avere mwig1 235 abitanti sparsi su 429 ettari coltivati a gelsi, viti, cereali e ortaggi.
Dal 1869 al 1923
| Comune | Superficie (ettari) | Abitanti |
|---|---|---|
| Boldinasco | 208 | 632 |
| Cassina Triulza | 156 | 107 |
| Musocco | 429 | 1235 |
| Garegnano | 166 | 614 |
| Roserio | 140 | 177 |
| Villapizzone | 185 | 842 |
| Aggiustamenti | 44 | |
Nel mwsa1869 vennero aggregati al comune di Musocco i limitrofi comuni di mwsqBoldinasco, mwsgCassina Triulza, mwswGaregnano, mwtaRoserio e mwtqVillapizzonecite-ref-11[11]. Con le nuove 5 frazioni il territorio comunale si amplia da 429 ettari a 1328 ettari, con 165 ettari occupati da strade e fabbricati e 1163 di superficie agraria. L'attività degli abitanti è ancora prevalentemente agricola con presenza di allevamenti di bachi da seta.cite-ref-12[12] Dal 1869 al 1873 confina con il comune dei mwvgCorpi Santi, il comune al di fuori della cerchia dei bastioni di Milano, ossia fino a quando quest'ultimo viene inglobato in Milano.
Con l'avanzamento della rivoluzione industriale il comune per la sua posizione strategica al confine di Milano e la facilità di collegamento con il resto della regione, diventa il luogo ideale per la dislocazione di insediamenti industriali.
Viene costruita la mwxqferrovia Milano-Torino alla fine degli anni 60 dell'Ottocento con la stazione ferroviaria chiamata Musocco, l'attuale mwxgStazione di Milano Certosa che accelera il processo di industrializzazione del comune realizzatosi principalmente nei primi 20 anni del XX secolo. In via Mambretti 9 nel mwxw1875 viene fondata la Smalteria Moneta da Giovanni Moneta, industria fiorente durante l'attività bellica in grado di sfornare circa 10 000 elmetti al giorno.
mwyqhttps://www.moneta.it/pages/la-storia
| Anno | Abitanti |
|---|---|
| 1861 | 1235 |
| 1871 [ nota 1 ] | 3986 |
| 1881 | 4835 |
| 1901 | 5710 |
| 1911 | 11346 |
| 1921 | 15422 |
| ↑ Dal 1871 su territorio allargato | ↑ Dal 1871 su territorio allargato |
Gli abitanti, i musocchesi, crescono dai 5710 di inizio secolo fino agli oltre 15000 del 1923. Il territorio di Musocco cambia faccia alla fine del secolo quando viene decisa l'edificazione del mw8gCimitero Maggiore di Milano all'interno del comune e la nuova viabilità necessaria. Viene costruito viale Certosa come prolungamento di corso Sempione, passando da piazza del Bersaglio, poi diventata piazzale Accursio, per arrivare al cimitero. Il cambiamento avviene anche in conseguenza della ferrovia, che tronca la via Varesina, con la conseguente separazione del Borgo storico di Musocco dalla grande Musocco della zona Espinasse.
Il mw9amunicipio in una prima fase, aveva sede in un edificio ancora esistente nell'attuale via 5 Maggio angolo via Mambretti dove oggi si trova la farmacia, poi passò in piazzale Santorre di Santarosa, edificio ancora esistente, civico 10. Altra sede fu quella in viale Espinasse 80, in una piccola palazzina stile liberty ancora oggi esistente.
Nel 1903 viene costituita da 20 soci la Società Edificatrice l'Avvenire di Musocco con lo scopo di mw9gacquistare terreno e costruire case d'abitazione per lavoratori e in genere tutte le costruzioni rivolte al benessere e miglioramento della classe lavoratrice.cite-ref-14[13]. Crescono il numero delle abitazioni anche lungo la Strada della Varesina tra Cagnola e la ferrovia. Viene costruita la scuola elementare mw-wGeneral Cantore. Nel medesimo palazzone ottocentesco, su aperto anche il Teatro Rossini che negli anni a cavallo tra il 1965 e 70, ha visto transitare l'avanguardia milanese a partire da Dario Fò e Franca Rame. Nello stesso periodo, diverse figure intellettuali si sono interessate del quartiere che; dal punto di vista sociale, rappresentava un segmento interessante del proletariato milanese. Si citano Franca Valeri e lo scrittore Giovanni Testori nato a Novate Milanese (come limitrofo) e che qui ha ambientato tanti dei suoi testi famosi come: " Il Fabbricone ". Purtroppo oggi, del Teatro Rossini sono rimaste sono due colonne decorative, all'interno della corte di via Mambretti, 25.
Nel 1923 per mw-qRegio Decreto 2 settembre 1923, n. 1912, art. 1 viene decisa l'unificazione di Musocco a Milano, così come per i comuni mw-gAffori, mw-wBaggio, mwaqaChiaravalle Milanese, mwaqeCrescenzago, mwaqiGorla-mwaqmPrecotto, mwaqqGreco Milanese, mwaquLambrate, mwaqyNiguarda, mwaqcTrenno e mwaqgVigentino. I vecchi comuni diventano quartieri di Milano.
Eredità
Il nome di Musocco per indicare la parte di Nord-Ovest di Milano è rimasto anche dopo la cessazione dell'esistenza del comune.
La decisione di costruire il cimitero di Milano nel comune di Musocco ha fatto conoscere il cimitero con il nome del comune di appartenenza, Musocco, che nel tempo è rimasto anche dopo lo scioglimento del comune.
L'area originaria del comune di Musocco, quello prima del 1869, è riconducibile anche all'area oltre la stazione Certosa, partendo da via Mambretti, via Palizzi, via 5 Maggio, via Fabrizi, via Aldini fino alla chiesa dei Santi Nazaro e Celso.
Del borgo originario di Musocco rimangono molte tracce attorno alle vie Mambretti, Cinque Maggio e Ameglio; oltre alle case di ringhiera di via Aldini.
Il numero 29 porta ancora la scritta mwarmSede Cooperativa La Conquista Musocco, la Scuola Generale Cantore è diventata per lungo tempo Civico Archivio e oggi un Centro di accoglienza per persone con disagio abitativo.
L'antico oratorio di San Giuseppe si trova in via Ameglio ed è stato sconsacrato.
In piazzale Santorre di Santarosa proprio quando il comune si scioglie viene eretto il Monumento ai caduti di Musocco durante la mwarcprima guerra mondiale.
Nella seconda guerra mondiale, molti musocchesi presero parte alla Resistenza attiva, pagando l'azione con la propria vita. In diversi numeri civicil tutt'oggi si possono trovare targhe che commemorano un partigiano o una partigiana. Nel quartiere, ha preso forma il Parco dei 600 intitolato a Wally D'Ambrosio, partigiana e cittadina esemplerare (ANPI).
Nel 2023, anno di commemorazione del centenario dell'annessione dei comuni di cintura al progetto della " Grande Milano", è stata posta una targa a ricordare la prima sede del Comune di Musocco, sulla residenza del 500 di via 5 maggio,1, grazie all'interessamento di alcuni cittadini, di Fondazione Perini e del Municipio 8.
Infrastrutture e trasporti
• Linee S5, S6 e S11, linee regionali e nazionali: mwasustazione di Milano Certosa
Il quartiere di Musocco è lambito a nord dall'mwascAutostrada A4 Milano-Torino ad è attraversato dal mwasgCavalcavia del Ghisallo, al termine del quale incomincia l'mwaskAutostrada A8 Milano-Laghi. Inoltre il quartiere è servito dalla Strada interquartiere nord, che è la strada nata per collegare i quartieri a nord del centro di Milano, e dall'antico percorso della mwassstrada statale 233 Varesina, che collega Milano a mwaswVarese e alla mwas0Svizzera (al giorno d'oggi la strada incomincia presso il quartiere di mwas4Roserio).
Il quartiere è servito, dalla mwatastazione di Milano Certosa, il cui nome originale era mwatestazione di Musocco, che si trova nel tronco comune a varie linee ferroviarie tra cui mwatipassante ferroviario, la mwatmMilano-Gallarate e la mwatqMilano-Torino. La stazione, gestita da mwatuRFI, è servita da treni mwatysuburbani (linee S5, S6 e S11) e regionali, gestiti da mwatcTrenord.
Varie linee di autobus e di mwat0tram, gestite da mwat4ATM, collegano Musocco ai quartieri limitrofi e al centro di Milano.Il presente del quartiere è senza dubbio legato all'Oratorio PIO XI della Parrocchia di riferimento del quartiere: SS. Nazaro e Celso a ai tanti parchi verdi che lo caratterizzano. Oltre al già citato Parco dei 600 - Wally D'Ambrosio e al bellissimo parco di Villa Scheibler, va citato il Parco Verga, uno dei più grandi di Milano. Non mancano luoghi di svago come il Certosa District creato da una importante riqualificazione della Via Varesina a ridosso del quartiere e il vicino centro commerciale Metropoli oltre all'importante supermercato Esselunga di Certosa e alle piste ciclabili che collegano i parchi della zona. Nelle vicinanze va citato l'Ospedale Sacco nel vicino quartiere Roserio e il Polo Mind in cui si trova l'ospedale Galeazzi a una fermata del passante ferroviario da Stazione Certosa. Di particolare interesse è certamente la vicina e bellissima Certosa di Garegnano mwat8Certosa di Garegnano
Musocco potrebbe essere servito, in un eventuale futuro, dalla linea 6 della mwauemetropolitana. Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) del 2015, presentato dal comune di Milano, infatti, accarezzava l'ipotesi della costruzione di una nuova linea che avrebbe collegato l'area nord-occidentale della città (mwauiBaranzate o mwaumMolino Dorino) alla sud-orientale (mwauqRogoredo o mwauuQuintosole)cite-ref-15[14].
Note
cite-note-11. ↑ mwavamwaveLuciano Canepari, mwavimwavmMusocco, in mwavqmwavuIl DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, mwavyISBNmwavc 88-08-09344-1.
cite-note-22. ↑ Nel Comune di Milano, a differenza di quanto avviene per altre grandi città, (ad esempio Roma) il termine “quartiere” non ha attualmente un preciso significato amministrativo. Nel Medioevo e fino all’Ottocento, Milano, che ha una pianta circolare, prima delimitata dalla cerchia dei Navigli, poi dalle Mura spagnole, era ufficialmente divisa in Sestieri, ciascuno a forma di spicchio, corrispondenti alla sei antiche porte che si aprivano nelle mura. Oggi, invece, a Milano il termine “quartiere” viene usato nel linguaggio comune per indicare - approssimativamente - una zona cittadina che di solito ha confini non perimetrati ufficialmente e quindi mutevoli, anche nel tempo. Nel secondo dopoguerra il Comune ha suddiviso la città in venti zone, poi ridotte a nove, ciascuna denominata “Municipio”. Dal 2017 (Delibera di Consiglio comunale n. 35 del 13/03/2017) all'interno dei 9 Municipi, il Comune ha definito un’ulteriore suddivisione in 88 zone più piccole, perimetrate, dette “NIL” (Nuclei di Identità Locale), anche al fine di definire/perimetrare/denominare/numerare le zone cittadine finora dette “quartieri”.
cite-note-33. ↑ I NIL (Nuclei di Identità Locale) corrispondono alle “unità minime di programmazione” previste all'interno del PGT (Piano Governo del Territorio) del Comune di Milano. Vedi mappa e altre informazioni sui NIL in: mwav8https://geoportale.comune.milano.it/portal/apps/webappviewer/index.html?id=e52d990fec5f4fe38b2a4f7d2385962a
cite-note-44. ↑ mwawmmwawqmwawuvedi, su mwawymilanofree.it. mwawcURL consultato il 18 agosto 2019 mwawg(archiviato dall'mwawkurl originale il 18 agosto 2019).
cite-note-51. mwaw0mwaw4mwaw8Carta di Milano di Giovanni Brenna (1865), su mwaxamiol.it.
cite-note-77. ↑ mwax4mwax8mwayaLombardia beni culturali, comune di Musocco sec. XVI - 1757, su mwayelombardiabeniculturali.it.
cite-note-88. ↑ mwayumwayymwaycLombardia beni culturali, comune di Musocco 1757 - 1797, su mwayglombardiabeniculturali.it.
cite-note-99. ↑ mwaywmway0mway4Lombardia beni culturali, comune di Musocco 1798 - 1808, su mway8lombardiabeniculturali.it.
cite-note-1010. ↑ mwazmmwazqmwazuLombardia beni culturali, comune di Musocco 1816 - 1859, su mwazylombardiabeniculturali.it.
cite-note-1111. ↑ citerefmwazoRegio decretomwazs mwazw17 gennaio 1869, n. 4839
cite-note-1212. ↑ mwaaaAntonio Iosa, Memoria storica e rinnovo urbano, I quartieri della zona 20 (Prima del Ponte Palizzi) - Volume 2° Pag. 487-489
cite-note-1413. ↑ mwaaqmwaaumwaaySocietà Edificatrice l'Avvenire di Musocco, 1903, su mwaaclombardiabeniculturali.it.
cite-note-1514. ↑ mwaasmwaawmwaa0Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (mwaa4mwaa8PDF), su mwabadownload.comune.milano.it. mwabeURL consultato l'8 marzo 2017 mwabi(archiviato dall'mwabmurl originale il 9 marzo 2017).
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